domenica 12 luglio 2009

Prezzo zero

Che mi costa alzarmi ogni mattina alle sette, uscire per andare a lavorare e fare un sorriso a quella che versa nel mio cortile venti chili di roba puzzolente per i due o tremila piccioni che poi scagazzano sulla mia biancheria, sul mio terrazzo e sulla mia testa?
Che mi costa sorridere alla mamma del bambino di tre anni che aspetta l'autobus alla mia stessa fermata e dice ogni giorno, quando mi vede "Arriva la bagascia" e quella mamma sghignazza divertita?
Che mi costa fare un bel sorriso al vecchio rancido che,sul bus,mi dà una bastonata sullo stinco dicendo che devo cedergli il posto perchè lui è vecchio? Ma se stai bene, ma se non c'hai un cazzo da fare! Ma perché non stai a dormire a quest'ora della mattina?
Che mi costa sorridere al controllore che chiede il biglietto a me che sono convinta di avere la tessera nel taschino laterale della borsa e mi accorgo che la borsa non ha neanche il taschino perché stamattina ne ho preso un'altra e lui mi guarda come una ladra e ci impiega trentacinque minuti a farmi il verbale e intanto è ora di scendere e intanto quello che so che il biglietto non ce l'ha mai è già sceso due fermate prima?
Che mi costa sorridere all'obesa signora che, mentro al capolinea cerco di scendere, lei sale attraverso l'uscita e mi pesta l'alluce dove ho un principio di unghia incarnita?
Che mi costa sorridere al buttadentro dell'esattoria delle tasse che, dopo cinque ore di coda fuori al caldo, diventa un buttafuori e dice di andare tutti a casa perché gli impiegati non fanno più in tempo a servire tutti?
Che mi costa sorridere alla signora del piano di sopra quando la incontro nel portone dopo che, per tre notti consecutive, ha spostato i mobili fra l'una e le tre per cambiare assetto alla casa perché di giorno lavora?
Che mi costa sorridere al mio trentacinquenne figlio che viene a passare qualche raro fine settimana dai suoi genitori e pretende che tutto sia immutato e immutabile nel tempo?
E che mi costa sorridere all'uomo che mi è marito non ricordo nemmeno più da quanto tempo e che protegge e difende e realizza,serafico e costante , qualsiasi evento catastrofico si verifichi, la sua nannina, la sua cacchina, la sua pappina, la sua partitina?

E se li mandassi tutti affanculo, e, insieme a loro tanti altri, che mi costerebbe?

Ringrazio Pia per lo spunto.

1 commento:

  1. Momento duro, neh! Sarà che fa tanto caldo?

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